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Dipendenti pubblici - trattamento di fine servizio e di fine rapporto. Adempimenti contributivi.

Dettagli

Nuova pagina 1

I.N.P.D.A.P. (Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica)
Nota 17-2-2011 n. 5
Art.12, comma 10, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, in L. 30 luglio 2010, n. 122 - Interventi in materia di trattamento di fine servizio e di fine rapporto. Adempimenti contributivi.
Emanata dall'Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica, Direzione centrale entrate e posizione assicurativa, Ufficio I Normativo, contenzioso - Gestione del rapporto contributivo.

Nota 17 febbraio 2011, n. 5 (1).

Art.12, comma 10, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, in L. 30 luglio 2010, n. 122 - Interventi in materia di trattamento di fine servizio e di fine rapporto. Adempimenti contributivi.

(1) Emanata dall'Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica, Direzione centrale entrate e posizione assicurativa, Ufficio I Normativo, contenzioso - Gestione del rapporto contributivo.

 

 

Ai


Dirigenti delle sedi provinciali e territoriali e, per il loro tramite:
   

- alle amministrazioni ed agli enti con personale iscritto alla gestione ex Enpas
   

- alle amministrazioni ed agli enti con personale iscritto alla gestione ex Inadel
 

Agli


Enti di patronato
 

Ai


Dirigenti generali centrali e regionali
 

Ai


Dirigenti regionali

e, p.c.:


Ai


Coordinatori delle consulenze professionali


 

La presente nota operativa viene emanata in riscontro a diffuse richieste di chiarimenti formulati dalle Sedi provinciali e dalle Amministrazioni iscritte in merito agli adempimenti contributivi derivanti dall'applicazione della normativa richiamata in oggetto.

Il D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, nella L. 30 luglio 2010, n. 122, nell'introdurre, all'articolo 12, innovazioni in materia di trattamento di fine servizio e di fine rapporto per i dipendenti pubblici, ha previsto al comma 10 dello stesso articolo nuove modalità di calcolo del trattamento di fine servizio (TFS) a decorrere dal 1° gennaio 2011.

Più dettagliatamente la nuova norma ha disposto che a partire dalle anzianità maturate dalla predetta data il computo dei trattamenti di fine servizio del personale dipendente dalle amministrazioni pubbliche, come individuate dall'ISTAT, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della L. 31 dicembre 2009, n. 196, che non sia già sottoposto al regime TFR, si effettua secondo le regole di cui all'articolo 2120 del codice civile.

La normativa di questo istituto, la Circ. 8 ottobre 2010, n. 17 ha già contemplato direttive in merito alla predetta novella legislativa, precisando che le nuove regole attinenti al computo delle prestazioni in esame non mutano la natura delle stesse. Pertanto, non solo le voci retributive utili restano invariate ai fini del calcolo della prestazione, ma anche le aliquote al finanziamento alle gestioni ex ENPAS ed ex INADEL rimangono confermate secondo la già vigente ripartizione in quote a carico del lavoratore e a carico del datore di lavoro.

Atteso quanto sopra, per i lavoratori in regime di IBU (indennità di buonuscita - ex ENPAS) il contributo obbligatorio, pari al 9,60% della retribuzione contributiva utile (ovvero la retribuzione utile calcolata su base ridotta all'80%), è così ripartito: 7,10% a carico dell'amministrazione di appartenenza e 2,50% a carico del dipendente.

Per i lavoratori in regime di IPS (Indennità premio di servizio - ex INADEL) il contributo di finanziamento, corrispondente al 6,10% della retribuzione contributiva utile, (ovvero la retribuzione utile calcolata su base ridotta all'80%), è così ripartito: 3,60% a carico dell'ente e 2,50% a carico del dipendente.

Come indicato nel punto 1 della nota 2 febbraio 2011, n. 6 della Direzione Centrale Previdenza: a partire dal 1° gennaio 2011 i periodi svolti nel primo mese di assunzione (per il personale non contrattualizzato) e/o nell'ultimo mese di servizio sono utili ai fini della misura solo se pari o superiori a 15 giorni; in tali casi l'accantonamento del 6,91 per cento sarà calcolato sulla retribuzione virtuale cui il lavoratore avrebbe avuto diritto se avesse lavorato per l'intero mese.

Si precisa che in caso di periodi di servizio inferiori al mese (quelli relativi al mese di assunzione e/o cessazione) il contributo è comunque dovuto sulla retribuzione utile effettivamente erogata.

A seguito dell'entrata in vigore del citato comma 10 dell'articolo 12 anche le modalità di compilazione della Denuncia Mensile Analitica (DMA) restano immutate. Per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche - individuate dall'ISTAT ai sensi dell'articolo 1, comma 3 della L. 31 dicembre 2009, n. 196 - permane, quindi, l'obbligo a carico dei sostituti d'imposta di valorizzare come TFS i campi relativi al regime fine servizio, all'imponibile ed al contributo.


Il Dirigente generale

Dott. Diego De Felice

 

D.L. 31 maggio 2010, n. 78, art. 12
L. 31 dicembre 2009, n. 196, art. 1
 

   

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