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Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-19043 ..tutti i Corpi militari e civili della Repubblica italiana alienano i mezzi cosiddetti «fuori uso» cedendoli a titolo oneroso a privati..

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Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-19043
presentata da
IGNAZIO MESSINA
mercoledì 12 dicembre 2012, seduta n.733

MESSINA. - Al Ministro dell'interno.- Per sapere - premesso che:

tutti i Corpi militari e civili della Repubblica italiana alienano i mezzi cosiddetti «fuori uso» cedendoli a titolo oneroso a privati o ad organizzazioni di volontariato garantendo così entrate straordinarie ai propri Corpi e facilitando le associazioni nel reperimento di mezzi atti ai vari scopi, potendo contare su un vasto autoparco che altrimenti, se esclusivamente rottamato, finirebbe per far lucrare solo alcune categorie commerciali, a scapito dell'intera collettività;

a questa modalità, oramai consolidata, non fa eccezione il dipartimento della polizia di Stato, che avendo regolamentato la cessione dei mezzi cosiddetti «fuori uso» dall'articolo 51 del decreto del Presidente della Repubblica n. 417 del 1992, con apposita circolare interna emanata il 9 novembre 2011, ha adottato una politica più restrittiva di dismissione degli stessi mezzi, centralizzando l'eventuale cessione a titolo oneroso, ovvero un vero e proprio acquisto da parte degli enti senza fini di lucro, orientata prevalentemente ad evitare che tali mezzi finiscano nella disponibilità di operatori economici, come se i veicoli destinati alla rottamazione non siano ceduti a costi irrisori a degli operatori economici;

la suddetta circolare ha generato confusione in alcuni dirigenti periferici del medesimo Corpo di polizia, poiché, in un certo senso, è in contrasto con le linee guida individuate dal Governo, secondo le quali ogni organismo dello Stato dovrebbe provvedere ad una revisione delle proprie spese e degli sprechi, cercando di attivare percorsi virtuosi di recupero di risorse economiche, tra i quali va certamente annoverata la cessione dei mezzi dichiarati fuori uso;

all'interrogante risulta preoccupante, in particolare, il caso della regione Sicilia, nella quale a quanto consta all'interrogante il dirigente tecnico capo della Sezione automezzi del dipartimento della polizia di Stato, con una interpretazione assai restrittiva della citata circolare interna, da circa un anno avrebbe tassativamente cassato qualunque istanza di acquisto da parte delle associazioni di volontariato, compresa la Croce rossa italiana, condannando senza appello tutti i lotti alla rottamazione e favorendo di fatto esclusivamente degli operatori economici -:

se il Ministero intenda prendere provvedimenti per ristabilire criteri di legalità nella gestione della sezione automezzi della polizia di Stato della regione Sicilia, attraverso le opportune verifiche interne al dipartimento della polizia di Stato, consentendo alle associazioni interessate di potere acquisire, anche attraverso la realizzazione di lotti straordinari, quei mezzi negati da circa un anno, in qualche modo indennizzandole per la cattiva applicazione delle leggi dello Stato italiano. (4-19043)

   

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