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..riconoscimento della dipendenza da causa di servizio della patologia "sindrome ansioso-depressiva"..

Dettagli

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Cons. Stato Sez. VI, Sent., 27-01-2012, n. 378

Fatto - Diritto P.Q.M.
Svolgimento del processo - Motivi della decisione
1. Viene in decisione l'appello con il quale @@ (dipendente, ora in pensione, del Ministero dell'Interno con la qualifica di agente della Polizia di Stato, in servizio presso la Digos di @@) chiede la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Campania, sede di @@, di estremi indicati in epigrafe che, in primo grado, ha respinto il ricorso dallo stesso proposto per ottenere il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio della patologia "sindrome ansioso-depressiva" dallo stesso accusata e la conseguente attribuzione dell'equo indennizzo.
2. L'Amministrazione ha negato l'equo indennizzo ritenendo sia la tardività dell'istanza (asseritamente presentata oltre il termine di sei mesi previsto dalla vigente normativa), sia la non dipendenza da causa di servizio dell'infermità lamentata.
3. Il Tribunale amministrativo regionale ha rigettato il motivo di ricorso sulla dipendenza della malattia da causa di servizio e ha assorbito quello relativo alla tardività dell'istanza.
4. Per ottenere la riforma di tale sentenza il signor V. ha proposto appello.
5. Con il primo motivo di gravame, il ricorrente lamenta in particolare che il Tribunale amministrativo regionale non ha tenuto conto della sentenza passata in giudicato (27 febbraio 2003, n. 202) con la quale la Corte dei conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Campania, ha riconosciuto, ai fini del trattamento pensionistico privilegiato, la dipendenza da causa di servizio della malattia da cui è affetto il V..
5.1. Il motivo è fondato.
Occorre richiamare l'orientamento per cui il procedimento per l'attribuzione dell'equo indennizzo e quello per la concessione del trattamento pensionistico privilegiato, pur avendo autonomia funzionale, hanno a presupposto l'unicità dell'accertamento, relativo al medesimo fatto patogenetico ed alla sussistenza di un nesso eziologico tra il fatto di servizio e l'infermità del dipendente; di conseguenza è illegittimo il provvedimento che neghi l'equo indennizzo, in forza di una valutazione dell'infermità diversa da quella posta a base del provvedimento di liquidazione di pensione privilegiata (in tal senso cfr. Cons. Stato, V, 17 maggio 1996, n. 566; IV, 30 aprile 1999, n. 746).
Alla luce di tali precedenti, e in considerazione dell'ordinamento vigente all'epoca cui si riferisce il presente contenzioso, il motivo di appello dedotto dal ricorrente deve, pertanto, ritenersi fondato, essendo circostanza incontestata che il provvedimento oggi impugnato si sia discostato dal giudicato della Corte di conti che ha riconosciuto, invece, la pensione privilegiata sul presupposto della dipendenza da causa di servizio della malattia in questione.
5.2. E' fondato anche il motivo, assorbito in primo grado, con cui contesta la tardività dell'istanza riscontrata dalla Commissione medica ospedaliera di @@.
Risulta dagli atti, infatti, che la prima diagnosi di sindrome ansiosa depressiva era stata resa dall'Ospedale militare di @@ in data 8 settembre 1989; il ricorrente ha presentato la domanda di equo indennizzo in data 1 febbraio 1989, con istanza prot. n. 162/2.12 della Divisione del personale della Questura di @@, entro quindi il termine di sei mesi di cui all'art. 36 D.P.R. 3 maggio 1957, n. 686.
6. L'appello, in definitiva, deve essere accolto e, per l'effetto, in riforma della sentenza appellata, deve essere accolto il ricorso proposto in primo grado.
Sussistono i presupposti per compensare le spese del doppio grado di giudizio.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie.
Spese del doppio grado compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

   

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