Blog Lpd Notizie flash dall'Italia e dal mondo. Oltre 70.000 notizie di libera consultazione.  

 

 

d

 

   

frascan web solutions

   

Area Riservata  

   

unidata

   

Pagine Facebook  

d Clicca qui

Sostituisce la piattaforma Google + che dal 2 aprile 2019 non sarà più visibile

 

   

Forme di collaborazione con il portale  

 

 

   

Modalità per consultare e/o ricevere soltanto il documento che interessa  

Per consultare e/o ricevere soltanto la notizia che interessa e per cui occorre la registrazione inquadra il QRCode ed effettua una donazione a piacere.
Per sapere come ricevere poi il documento  CLICCA QUI

 

 

   

dal cuore ormone 'dimagrante', aiuta a bruciare grassi

Dettagli

d

SALUTE: DAL CUORE ORMONE 'DIMAGRANTE', AIUTA A BRUCIARE GRASSI =
RICERCATORI USA, SCOPERTA APRE NUOVE VIE PER LOTTA A OBESITA'

Milano, 6 feb. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - (EMBARGO ALLE 18)
- Il cuore e' il primo muscolo da attivare se si vuole vincere la
guerra con la bilancia. Parola di ricercatori Usa. Secondo un gruppo
di scienziati del Sanford-Burnham Medical Research Institute, il
motore del corpo umano rilascia un ormone dagli inediti effetti
'dimagranti'. La scoperta viene presentata in uno studio pubblicato
sul 'Journal of Clinical Investigation'. Gli autori spiegano nel
dettaglio come proprio questo ormone incida sui meccanismi che portano
ad abbattere i grassi.

La partenza e' sempre la stessa: l'esercizio fisico. E' noto,
spiegano gli scienziati, il fatto che il movimento riduca il peso
corporeo incidendo sulle riserve di grasso che i muscoli possono
bruciare come carburante. Lo studio condotto Oltreoceano, pero',
aggiunge un nuovo tassello e suggerisce un ruolo anche per il cuore in
questo processo. Merito di specifici ormoni rilasciati proprio dal
cuore, che stimolano il metabolismo delle cellule del grasso e danno
il via a un meccanismo molecolare simile a quello che si attiva quando
il corpo e' esposto al freddo e brucia grasso per generare calore. Un
meccanismo che ha come protagonista il cosiddetto 'grasso bruno'. La
ricerca, commentano gli autori, chiarisce un altro aspetto della
strategia con cui il corpo regola i tessuti del grasso e potrebbe in
futuro aprire la strada a "un nuovo modo di 'modulare' questo processo
con farmaci ad hoc in grado di ridurre il peso nei pazienti obesi o
mantenerlo nelle persone che hanno cali patologici".

L'esercizio fisico, spiega Sheila Collins, professoressa del
Diabetes and Obesity Research Center del Sanford-Burnham di Orlando e
primo autore dello studio, "aumenta sempre un po' la pressione
sanguigna, di conseguenza c'e' la possibilita' che questi ormoni del
cuore - chiamati peptidi natriuretici cardiaci - vengano rilasciati e
contribuiscano all'abbattimento dei grassi. Dopo un certo periodo i
peptidi in questione potrebbero anche essere collegati a un aumento
del numero di cellule di grasso bruno che e' ormai noto per
l'importante azione di protezione contro l'obesita'". (segue)

(Lus/Ct/Adnkronos)
06-FEB-12 13:56

NNNN
SALUTE: DAL CUORE ORMONE 'DIMAGRANTE', AIUTA A BRUCIARE GRASSI (2) =

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Le cellule di grasso bruno, a
differenza di quelle del grasso bianco, non solo immagazzinano il
grasso ma prontamente convertono le calorie in energia, processo che
nelle persone obese funziona male.

Collins e il suo team hanno scoperto che l'effetto metabolico
causato dai peptidi natriuretici cardiaci dipende due diversi tipi di
recettori (proteine che ricevono messaggi) localizzati sulla
superficie delle cellule adipose. Il primo si chiama NPRA, e' un
recettore 'segnalatore' e la sua presenza aiuta a stimolare le cellule
del grasso bruno a bruciare il grasso bianco. L'altro recettore, NPRC,
sembra invece impedire ai peptidi natriuretici l'attivazione del
'collega' NPRA, con conseguente maggiore accumulo di cellule di grasso
bianco.

Lo studio e' stato condotto sui topi: quando venivano esposti al
freddo, spiegano gli scienziati, questi mostravano un tasso elevato di
peptidi natriuretici nel sistema circolatorio e anche livelli
aumentati del recettore NPRA nelle cellule adipose. Gli acidi grassi
risultavano mobilitati e la macchina 'converti-calorie' del grasso
bruno attivata. "Cosa esattamente 'alteri' i livelli dei diversi tipi
di recettori non e' ancora noto", concludono gli esperti. "E' quello
che contiamo di scoprire nella prossima tappa del nostro lavoro di
ricerca".

(Lus/Ct/Adnkronos)
06-FEB-12 13:59

NNNN

   

Lpd - documenti sfogliabili  

  

 

   
© LPD - Laboratorio di Polizia Democratica