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ansa-focus/ pensioni:contributivo e aliquote,e'lotta disparita' - operai pagano 33%contributi,deputati l'8%

Dettagli

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ansa-focus/ pensioni:contributivo e aliquote,e'lotta disparita'
MONTI, SISTEMA NON EQUO, INTERVERREMO; FORNERO, CRESCITA E COESI
(di Alessia Tagliacozzo)
(ANSA) - ROMA, 17 NOV - Eliminare le disparita' previdenziali
con un intervento nel segno dell'equita': il presidente del
Consiglio, Mario Monti, nelle sue comunicazioni al Senato ha
parlato di disparita' nel nostro sistema ''di trattamento tra
generazioni, categorie e aree di privilegio'', affermazioni che
fanno pensare a un intervento per l'estensione del metodo
contributivo pro rata ma anche sulle aliquote, avvicinando
quella dei lavoratori autonomi a quella dei dipendenti.
Ecco in sintesi gli interventi possibili sotto il profilo
dell'equita', parola spesa con chiarezza anche dal neo ministro
del Welfare, Elsa Fornero, che ha parlato di risanamento,
crescita e coesione sociale, ma ha precisato di non voler
intervenire ''con l'accetta''.
- CONTRIBUTIVO-RETRIBUTIVO: Chi esce dal lavoro oggi prende,
nella maggior parte dei casi, una pensione basata interamente
sul metodo di calcolo retributivo, ovvero sulle retribuzioni
percepite negli ultimi anni (quindi un assegno indipendente dai
contributi versati). Con 40 anni di lavoro si percepisce l'80%
delle ultime retribuzioni. Chi e' stato assunto a partire dal
1996 prendera' invece un assegno pensionistico basato solamente
sui contributi versati e sugli anni di aspettativa di vita al
momento del pensionamento. L'idea e' quella di estendere il
metodo contributivo pro rata (meno generoso perche' legato solo
ai contributi versati). Naturalmente questo varrebbe solo per il
futuro e i lavoratori che usciranno nei prossimi anni avranno
comunque una fetta consistente calcolata con il retributivo (o
il misto se sono stati assunti tra il 1978 e il 1995).
- ALIQUOTE: per i lavoratori dipendenti le aziende pagano il
33% dei contributi contro il 20-21% (a seconda del reddito)
degli autonomi. I parasubordinati pagano il 27,7% del proprio
reddito da collaborazione. Al momento gli autonomi
(commercianti, artigiani, agricoltori) che escono dal lavoro
percepiscono pensioni piu' generose dei contributi versati.
- UOMINI E DONNE: gli uomini vanno in pensione di vecchiaia a
65 anni mentre le donne possono uscire a 60 (le donne del
settore pubblico gia' da quest'anno possono uscire solo a 61, ma
dal 2012 si passa a 65). Per le donne del privato e' gia'
previsto un percorso soft di adeguamento (tra il 2014 e il 2026)
ma potrebbe essere accelerato sempre sotto il segno
dell'equita'.
- ANZIANITA' CONTRIBUTIVA: chi ha almeno 40 anni di
contributi puo' uscire dal lavoro a qualsiasi eta' (anche prima
dei 60 anni) mentre per chi ha almeno 35 anni di contributi sono
previste le 'quote'. Potrebbe essere introdotto un sistema
flessibile di accesso alla pensione tra i 63 e i 70 anni per
uomini e donne (magari inglobando l'attuale finestra mobile, di
12-18 mesi). Dovrebbe valere per tutti eliminando le differenze
tra vecchiaia e anzianita' (per le donne del privato sarebbe
quindi un innalzamento netto di 3 anni). Chiaramente dovrebbe
essere previsto un vantaggio per chi esce piu' tardi e uno
svantaggio per chi decide di uscire all'eta' minima fissata.
- AREE PRIVILEGIO: le aree di privilegio sono numerose, ma
volendo guardare solo ai parlamentari il vitalizio si ottiene a
65 anni con appena 5 anni di mandato e contribuzione. Il limite
di eta' scende a 60 se gli anni di contribuzione sono 10 (per i
lavoratori dipendenti per avere la pensione ce ne vogliono 35 e
bisogna attendere anche un anno ulteriore di finestra mobile).
Potrebbero inoltre essere previsti interventi sulle casse
privatizzate (medici, commercialisti, architetti, ecc) e su
altri vitalizi come quelli dei componenti delle Authority.
(ANSA).

TL
17-NOV-11 18:43 NNNN

ANSA-SCHEDA/ PENSIONI:OPERAI PAGANO 33%CONTRIBUTI,DEPUTATI L'8%

(ANSA) - ROMA, 17 NOV - La lotta alla disparita' nel sistema
previdenziale annunciata dal presidente del Consiglio Mario
Monti potrebbe partire dalle aliquote contributive, variabili al
momento tra il 33% del reddito dei lavoratori dipendenti e
l'8,6% di deputati e senatori. Ecco una scheda sulle principali
aliquote:
- Lavoratori dipendenti 33%
- Deputati 8,6%
- Senatori 8,6%
- Artigiani 20-21%
- Commercianti 20,09%-21,09%
- Avvocati 13% (+3% eventuale)
- Architetti 12,5% (piu' 3% eventuale)
- Psicologi 10%
- Consiglieri reg. Lazio 27%
- Giornalisti 31,83%
- Cooperative agricole 32,30%
- Fondo dazio 32,65%
- Fondo esattoriali 32,50%
- Dirigenti enti pub. cred.32,71%
- Dirigenti partiti pol. 32,71%.
(ANSA).

TL
17-NOV-11 18:44 NNNN
ANSA/ GOVERNO: CONTI IN REGOLA; TORNA ICI,EQUITA'PER PENSIONI
GIU'TASSE, RISORSE DA IVA E REVIEW SPESA;LAVORO DONNE E GIOVANI
(di Francesco Carbone)
(ANSA) - ROMA, 17 NOV - Prima l'emergenza conti, insieme allo
sviluppo e all'equita'. Poi la modernizzazione del Paese. Fisco,
previdenza, lavoro, donne e giovani: il programma del governo
Monti punta ad affrontare l'emergenza della finanza pubblica per
rassicurare anche gli investitori sulle capacita' dell'Italia di
avviare una crescita duratura.
Il premier fornisce a Palazzo Madama le linee guida e la
tempistica degli interventi durante il discorso per la richiesta
della fiducia. I tempi di un primo intervento non sono ancora
noti ma Monti indica ''alcune settimane'' per mettere a punto i
primi correttivi ai conti per il pareggio nel 2013. Le prime
misure sono gia' sul tappeto e alcune, soprattutto quelle
fiscali, vanno nel 'solco' gia' tracciato: agire spostando il
carico fiscale sui consumi (la leva in questo caso e' l'Iva),
proseguire sulla riforma fiscale ora alla Camera. Ma ci sono
anche alcune novita', come il ritorno dell'Ici sulla prima casa.
Ecco in sintesi le misure prospettate da Monti:
- MANOVRA TRIS: le misure delle manovre estive saranno
attuate insieme agli impegni con l'Ue. Ma - precisa Monti -
''dovranno essere identificati gli interventi volti a colmare
l'eventuale divario rispetto a quelli (gli obiettivi) della
manovra di bilancio''. Cioe' un'ulteriore manovra correttiva. Il
premier non indica cifre, ma - calcolatrice alla mano - il
differenziale richiede ora 11 mld di interventi solo per il
defici: a questo, poi, vanno aggiunti i costi per gli interessi
legati allo spread.
- PENSIONI, NIENTE ACCETTA: Non si dovrebbe intervenire sulle
pensioni perche' in Italia l'eta' di uscita e' anche piu' alta
che in Francia e Germania. Ma - dice Monti - c'e' un problema di
ampie disparita''' legate alle diverse forme contrattuali.
Disparita' che vanno eliminate insieme alle ''ingiustificate
aree di privilegio''. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero
spiega: ''non interverremo con l'accetta''. Applicazione totale
del contributivo e modifiche delle aliquote sono gli interventi
piu' quotati
- ICI E' ANOMALIA; FORSE PATRIMONIALE: L'Ici sulla prima casa
potrebbe tornare a breve perche' e' ''un'anomalia''. Le
modifiche potrebbero arrivare nel contesto dell''Imu, la nuova
imposta municipale che scatta dal 2014. Quindi ''intendiamo
riesaminare il peso del prelievo sulla ricchezza immobiliare'',
dice Monti non escludendo dunque anche l'ipotesi di una
patrimoniale sugli immobili.
- AUMENTO IVA: Per abbattere il peso del fisco sul lavoro il
governo pensa a reperire risorte attraverso ''un aumento del
prelievo sui consumi (l'Iva, ndr) e sulla proprieta' (immobili e
capitali, ndr)''. L'ambito di intervento potrebbe essere
l'attuale delega fiscale.
- LAVORO: Favorire quello di giovani e donne (''due risorse
sprecate''), rivedere il sistema degli ammortizzatori,
proseguire lo spostamento del baricentro della contrattazione
verso i luoghi di lavoro. Superare il dualismo tra chi e' molto
tutelato e chi non lo e' affatto (contratti a termine o a tempo
determinato). Il tutto con il concorso con le parti sociali.
- LOTTA EVASIONE FISCALE E ILLEGALITA', GIU' TASSE: Lotta a
evasione e illegalita' non solo per aumentare il gettito ma
anche per ''abbattere le aliquote''. Con un occhio al
''monitoraggio della ricchezza accumulata, non solo ai redditi
prodotti''. Meno uso del contante e accertamenti di maggior
qualita'. In ogni caso ''nel tempo e via via che si manifestano
gli effetti della spending review sara' possibile programmare
una graduale riduzione della pressione fiscale''.
- TAGLI POLITICA; 'REVIEW' CHIGI; VIA PROVINCE: Monti li
definisce ''ineludibili'' di fronte ai tagli chiesti ai
cittadini. E riguarderanno dalle cariche elettive fino agli
amministratori delle societa' di nomina politica. Tutti dovranno
intanto agire ''con sobrieta''', cioe' evitando gli sprechi. Si
avviera' da subito una 'spending review' del Fondo unico della
Presidenza del Consiglio e il riordino delle competenze delle
Province, fino alla completa eliminazione.
- INTEGRAZIONE PER AGENZIE FISCALI: Integrazione tra le
agenzie fiscali, razionalizzazione delle strutture periferiche
dello Stato, coordinamento delle attivita' delle forze
dell'ordine, accorpamento enti previdenza e razionalizzazione
dell'organizzazione giudiziaria.
- ATTUAZIONE MANOVRE E IMPEGNI UE: Il primo passo sara'
attuare (e modificare se il caso) le misure previste dalle due
manovre estive per rispettare gli impegni presi dal Paese nel
carteggio con l'Europa. Anche perche' nelle manovre c'e' gran
parte della copertura per il pareggio: 4, 16 e 20 miliardi (fino
al 2014) dalla riforma di fisco e assistenza.
- AUTORITA' INDIPENDENTI PER VIGILARE SU PAREGGIO: Esiste
gia' un Ddl che dovrebbe essere esaminato a Montecitorio
sull'inserimento della regola del pareggio in Costituzione. Ma
Monti vuole rafforzare il vincolo ed evitare che i progressi
raggiunti per centrare il pareggio ''vengano erosi negli anni
successivi''. La regola presenta delle complessita' e quindi si
procedera' a studiare le esperienze dei paesi che hanno affidato
ad autorita' indipendenti la verifica del rispetto della regola.
- SUPER-INFRASTRUTTURE, ANTITRUST, ORDINI: La scelta di un
super ministero (Sviluppo-Infrastrutture) per un super-impegno:
rilanciare la crescita e quindi le infrastrutture. Ma uno
stimolo serve anche alla concorrenza: piu' strumenti per
l'Antitrust, riordino degli ordini (via le tariffe minime), piu'
qualita' dei servizi pubblici; ridurre i tempi della giustizia
civile anche attraverso la riduzione delle sedi giudiziarie
- ELENCO IMMOBILI ENTRO APRILE 2012: Entro aprile dell'anno
prossimo sara' definito l'elenco degli immobili pubblici da
cedere come previsto dalla Legge di Stabilita'. Fruttera' almeno
5 miliardi l'anno.(ANSA).

CN
17-NOV-11 20:00 NNNN


   

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