Interrogazione a risposta scritta 4-13805 - polizia di Stato - nuovo istituto dell'esonero dal servizio -

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Categoria: Atti Parlamentari
Creato Mercoledì, 09 Novembre 2011 15:12
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Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13805
presentata da
MARIALUISA GNECCHI
lunedì 7 novembre 2011, seduta n.546

GNECCHI. -
Al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione.
- Per sapere - premesso che:

con il decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, nell'ambito delle misure intese alla stabilizzazione della finanza pubblica ed in relazione al disegno di riorganizzazione e di razionalizzazione delle pubbliche amministrazioni nonché di progressiva riduzione del numero dei dipendenti pubblici, è stato introdotto il nuovo istituto dell'esonero dal servizio;

in particolare, il comma 1 dell'articolo 72 del decreto-legge prevede che «per gli anni 2009, 2010 e 2011, prorogato poi fino al 2014, il personale in servizio presso le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le Agenzie fiscali, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli Enti pubblici non economici, le Università, le Istituzioni ed Enti di ricerca nonché gli enti di cui all'articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, può chiedere di essere esonerato dal servizio nel corso del quinquennio antecedente la data di maturazione della anzianità massima contributiva di 40 anni»;

come chiarito dalla circolare del Dipartimento della funzione pubblica del 20 ottobre 2008 n. 10, l'accoglimento della domanda non è automatico, ma richiede una valutazione da parte dell'amministrazione che potrà o meno accogliere la richiesta sulla base delle proprie esigenze funzionali ed organizzative;

ciò comporta che la possibilità di accoglimento o meno della domanda di esonero, rimane molto discrezionale, a totale valutazione della singola amministrazione e non risulta sia stato effettuato un monitoraggio sull'applicazione della norma, per verificare un'applicazione coerente ed omogenea rispetto ai criteri da adottare da parte delle singole amministrazioni;

era quindi opportuno prevedere nella norma, un controllo del Dipartimento della funzione pubblica, sulle domande di esonero respinte dalle singole amministrazioni, e non come, a titolo di esempio, risulta essere avvenuto nel settore della polizia di Stato, dove sembra siano state respinta domande di esonero, con la generica motivazione di carenza di organico e senza alcuna possibilità per i richiedenti di richiedere una effettiva verifica da parte di un soggetto terzo, che certifichi la motivazione del diniego; in altre amministrazioni con oggettiva carenza di personale l'esonero è stato concesso; in alcune amministrazioni si è proceduto a pensionamenti coatti, a mantenimenti in servizio oltre l'età e l'anzianità contributiva e contemporaneamente anche alla concessione o diniego di esoneri; una gestione così a macchia di leopardo genera solo incertezza e disagio e non favorisce un clima di fattiva collaborazione e impegno nella pubblica amministrazione -:

se non ritenga il Ministro interrogato di procedere ad una verifica dell'applicazione della norma, assumendo iniziative affinché sia consentito ai richiedenti l'esonero, di poter chiedere un intervento da parte di un soggetto terzo, sulle motivazioni che hanno comportato il diniego delle amministrazioni di appartenenza.
(4-13805)