aneurisma aorta addominale,identificato gene responsabile

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Categoria: Salute e Sicurezza del Lavoro
Creato Lunedì, 07 Novembre 2011 13:56
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SALUTE:

aneurisma aorta addominale,identificato gene responsabile =
(AGI) - Londra, 7 nov. - Un team internazionale guidato da Matt
Bown, chirurgo vascolare presso l'Universita' di Leicester, ha
identificato un singolo gene legato allo sviluppo
dell'aneurisma dell'aorta addominale (AAA). Il team ha inoltre
scoperto che il gene, LRP1, non e' legato ad altre malattie
cardiovascolari, il che fa ritenere che sia un fattore
specifico per l'AAA. La ricerca, finanziata dalla Wellcome
Trust, e' stata pubblicata sul Journal of Human Genetics.
L'Universita' di Leicester ha condotto lo studio che ha
coinvolto anche enti di ricerca di Nuova Zelanda, Australia,
Danimarca, Islanda, Paesi Bassi, Svezia, USA e Regno Unito.
L'AAA consiste in un gonfiore dei principali vasi sanguigni
nella parte posteriore dell'addome, che possono anche esplodere
causando pericolosi emorragie interne. Sinora, l'unico
intervento possibile e' la chirurgia. Questo tipo di operazioni
vengono eseguite quando l'AAA cresce oltre una certa
dimensione. Purtroppo, finora, non esiste alcun trattamento per
prevenire la patologia e nonostante i rischi dell'AAA siano
rilevabili attraverso lo screening, molte migliaia di persone
continuano a morire a causa della malattia. "Lo studio ha
coinvolto oltre 2000 persone provenienti dal Leicestershire e
molte altre da tutto il mondo - ha spiegato Bown, docente di
chirurgia presso il Dipartimento di Scienze Cardiovascolari
presso l'Universita' Leicester - e il nostro il team ha
confrontato i geni delle persone affette da AAA a quelle che ne
erano prive e ha scoperto che un gene, LRP1, e' stato
fortemente correlato con AAA". "L'aneurisma dell'aorta
addominale e' una malattia importante - ha continuato - in
quanto colpisce un'ampia fetta della popolazione anziana.
Attraverso questa ricerca abbiamo identificato un gene che e'
associato con l'AAA e l'approfondimento della funzione di
questo gene in relazione alla patologia puo' aiutarci a capire
di piu' la malattia e sui modi per aggredirla senza far ricorso
alla chirurgia. Si tratta di una scoperta estremamente
interessante che rappresenta il culmine di oltre un decennio di
lavoro di ricerca in 6 paesi ed e' una testimonianza della
eccellenza della ricerca delle persone coinvolte". (AGI)
red/Mld
071211 NOV 11

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