L'accisa sulle benzine che dal 1935 ancora continuiamo a pagare

Dettagli
Categoria: Notizie
Creato Domenica, 06 Novembre 2011 10:12
Visite: 2404

In Italia le cose temporanee sono destinate a diventare permanenti

Molte delle accise italiane furono introdotte come temporanee per far fronte a vari eventi straordinari, ma nonostante il venir meno della causa a tutt'oggi non risultano ancora rimosse

* 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935 (0,001 euro);
* 14 lire per la crisi di Suez del 1956 (0,007 euro);
* 10 lire per il disastro del Vajont del 1963 (0,005 euro);
* 10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966 (0,005 euro);
* 10 lire per il terremoto del Belice del 1968 (0,005 euro);
* 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976 (0,051 euro);
* 75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980 (0,039 euro);
* 205 lire per la missione in Libano del 1983 (0,106 euro);
* 22 lire per la missione in Bosnia del 1996 (0,011 euro);
* 0,020 euro (39 lire) per rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004;
* 0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
* 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
* 0,040 euro per far fronte all'emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011

Il tutto per un totale di 0,26 euro (503 lire). Su queste accise viene applicata anche l'IVA, per un totale di 0,31 euro, in pratica viene applicata una tassa su un'altra tassa

Inoltre, dal 1999, le Regioni hanno la facoltà di tassare i carburanti.