Carabinieri: Cocer a La Russa, fondare primo sindacato dell'Arma

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Creato Martedì, 25 Ottobre 2011 14:00
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CARABINIERI: COCER A LA RUSSA, FONDARE PRIMO SINDACATO DELL'ARMA =
(AGI) - Roma, 25 ott. - Il Consiglio centrale di Rappresentanza
dei carabinieri (Cocer) chiede in una nota al ministro della
Difesa Ignazio La Russa di tutelare l'Arma e di "fondare il
primo sindacato dei carabinieri". Il Cocer, si legge nella
nota, "sara' sempre grato al ministro La Russa per l'impegno
che giornalmente profonde per tutelare i diritti dei militari,
ma - spiega - deve al contempo prendere atto che seppur
ministro e a suo dire, in ragione di cio' primo sindacalista
dei militari, ben poco riesce a spuntare per il personale. E'
oramai risaputo che in Italia esista un solo ministro di nome
Tremonti, cui neanche Berlusconi puo' chiedere. Ormai il
totalitarismo tremontiano dilaga e impera, e l'esempio ce lo
fornisce il governo stesso che anche quando emana un decreto
legge e il Parlamento lo promulga in legge e il primo ministro
dovrebbe emanare un d.p.c.m., Tremonti si oppone e il
meccanismo immancabilmente si blocca".
E il Cocer aggiunge: "La verita' e' che ci stiamo sempre
piu' approssimando al baratro, al punto che perfino i
Carabinieri, contravvenendo al loro secolare stile, cominciano
a lamentarsi. Forse, anziche' stigmatizzare le loro piu' che
legittime rivendicazioni, sarebbe piu' opportuno prendere atto
di un simile segnale, rifletterci su e operare per risolvere i
loro problemi, dando per una volta ascolto a chi per anni ha
dovuto e voluto 'Ubbidire tacendo', anteponendo il senso dello
Stato alle proprie esigenze personali. Al ministro La Russa
(sindacalista) il Cocer chiede di fondare assieme il primo
sindacato dei carabinieri e, forse questo potra' essergli
d'aiuto per avere maggiore ascolto anche in sede governativa".
(AGI)
Eli
251550 OTT 11

NNNN


Non so se era presente il numero legale per votare questo comunicato stampa tuttavia:E' vero che piuttosto di niente meglio questo ma, davvero, sono convinto che non si doveva rispondere in questo modo.Qualcuno la vuole mettere in "caciara" screditando invece l'Istituzione ed i colleghi tutti.
Riguadagnare credibilità e spessore sarà difficile se non impossibile (mancano pochi mesi alla fine di questo mandato) questo non è il modo giusto.

Se vuoi far sapere "alla politica" cosa vogliono i Carabinieri. Se vuoi far sapere che ci vuole una forma di rappresentanza di tipo sindacale allora l'unica soluzione è una bella "assise plenaria" con loro (i politici) presenti.


Se, diversamente, vuoi criticare le infelici affermazioni di Larussa devi calibrare bene le parole e non "buttarla in caciara".

Di seguito il Comunicato stampa del COCER e, puntuale, le forti critiche del PDM. (che io giudico inevitabili).
Michele Fornicola

CARABINIERI: COCER A LA RUSSA, FONDARE PRIMO SINDACATO DELL'ARMA (AGI)
 
Roma, 25 ott.
 
Il Consiglio centrale di Rappresentanza dei carabinieri (Cocer) chiede in una nota al ministro della Difesa Ignazio La Russa di tutelare l'Arma e di "fondare il primo sindacato dei carabinieri". Il Cocer, si legge nella nota, "sara' sempre grato al ministro La Russa per l'impegno che giornalmente profonde per tutelare i diritti dei militari, ma - spiega - deve al contempo prendere atto che seppur ministro e a suo dire, in ragione di cio' primo sindacalista dei militari, ben poco riesce a spuntare per il personale. E' oramai risaputo che in Italia esista un solo ministro di nome Tremonti, cui neanche Berlusconi puo' chiedere. Ormai il totalitarismo tremontiano dilaga e impera, e l'esempio ce lo fornisce il governo stesso che anche quando emana un decreto legge e il Parlamento lo promulga in legge e il primo ministro dovrebbe emanare un d.p.c.m., Tremonti si oppone e il meccanismo immancabilmente si blocca". E il Cocer aggiunge: "La verita' e' che ci stiamo sempre piu' approssimando al baratro, al punto che perfino i Carabinieri, contravvenendo al loro secolare stile, cominciano a lamentarsi. Forse, anziche' stigmatizzare le loro piu' che legittime rivendicazioni, sarebbe piu' opportuno prendere atto di un simile segnale, rifletterci su e operare per risolvere i loro problemi, dando per una volta ascolto a chi per anni ha dovuto e voluto 'Ubbidire tacendo', anteponendo il senso dello Stato alle proprie esigenze personali. Al ministro La Russa (sindacalista) il Cocer chiede di fondare assieme il primo sindacato dei carabinieri e, forse questo potra' essergli d'aiuto per avere maggiore ascolto anche in sede governativa".
(AGI) Eli 251550 OTT 11 NNNN 
 
 
CARABINIERI, COMELLINI (PDM): COCER CHIEDE SINDACATO? E’ UNA BARZELLETTA?
 
Roma, 25 ottobre 2011
 
"Il Consiglio centrale di Rappresentanza dei carabinieri (Cocer) ha chiesto al ministro della Difesa Ignazio La Russa di tutelare l'Arma e di "fondare il primo sindacato dei carabinieri".

"La notizia ha dell’incredibile per chi conosce le posizioni prone al Governo che hanno caratterizzato l’agire del Cocer carabinieri negli ultimi tre anni e mezzo e quindi mi domando se anche questa sia una barzalletta. Se lo è - e lo è - è veramente la migliore della settimana.
Anziché perdere tempo con il Cocer dei carabinieri la cui proposta è evidentemente strumentale alle loro speranze di ottenere una nuova proroga o la rieleggibilità perpetua, al “sindacalista” ministro La Russa,  come lo ha definito il Cocer dell’Arma, rivolgo l’invito a rispondere alle numerose interrogazioni sulla necessità del sindacato per i militari che gli ha indirizzato il deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del Pdm, e a dare completa attuazione agli ordini del giorno sempre presentati dalla pattuglia di deputati radicali e accolti dal Governo.
Il Ministro, poi, farebbe bene a domandarsi se sia ancora il caso di legarsi a certi personaggi, cioè a quei delegati del Cocer dell'Arma che hanno perso la fiducia di tutti i loro colleghi e che poi, tra le altre cose, tanto lavoro stanno dando alle Procure militari di Roma e Napoli.
È evidente che il membri del Cocer carabinieri sono veramente disperati se per evitare di andare definitivamente in pensione o di tornare in mezzo alla strada a combattere i delinquenti decidono di arrivare a coprirsi di ridicolo chiedendo quei diritti sindacali, che loro stessi hanno sempre avversato, a uno come il Ministro della difesa che è sempre stato contro ogni forma di libera associazione democratica per la tutela degli interessi della truppa. 
Suvvia Ministro La Russa lo capirebbe anche un bambino che le stanno chiedendo di salvargli il posto e le poltrone e se due giorni fa li ha voluti schernire concedendogli il permesso di alzare la voce di tanto in tanto, dopo che con un pietoso comunicato avevano attaccato il suo Governo, capace di mandarli a mani nude contro i manifestanti violenti, oggi, invece, sarebbe il caso di riflettere se siano proprio loro una delle tante cause del grave malessere che serpeggia nell’Arma.
Mi domando , infine, se quei delegati che oggi le chiedono di fare insieme a loro il sindacato vogliano in realtà fare un’altra associazione come la “Podgora” e quindi anche loro sperare nell’assegnazione di qualche “bene” confiscato alla mafia?”
CARABINIERI - TURCO (RADICALE-PDM) UNA CUPOLETTA NON FA SINDACATO.

Roma 25 ottobre 2011

Dichiarazione di Maurizio Turco, deputato radicale, cofondatore del PDM, partito per i diritti dei militari e delle forze di polizia:

"Il Ministro La Russa ha sinora applicato il principio "usi obbedir tacendo" alle richieste di una cupoletta presente nel Cocer. E oggi la cupoletta ringrazia scaricando le responsabilità - del Cocer e del Ministro Larussa - sul Ministro Tremonti.

Questo è gioco delle tre carte tipico della più bieca e becera partitocrazia nella quale cupolette di varia natura ed estrazione amano sguazzarci dentro.

Noi lotteremo perché in vista del rinnovo del Cocer i Carabinieri siano informati di quello che il Cocer bi-prorogato non ha fatto se non in prossimità della scadenza.

A meno che il Cocer non voglia prepararsi a plaudire al mancato taglio che il Ministro La Russa probabilmente eviterà così che, sia il Cocer che il Ministro, non debbano rispondere dei poderosi tagli fatti sino ad oggi, non solo alle tasche ma anche alla dignità, professionale ed umana delle Forze armate e di polizia. Magari sperando, trattando per una terza proroga."


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