Quesito 40/2011 - L'invalido può lavorare ma con pensione ridotta

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Categoria: Il parere dell'esperto
Creato Martedì, 25 Ottobre 2011 04:41
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Sono un Maresciallo Aiutante della Guardia di Finanza, posto in congedo per riforma, in data 26 giugno 2007, e ritenuto “non idoneo permanentemente al servizio militare incondizionato in modo assoluto e non reimpiegabile nelle corrispondenti aree funzionali dell'A.D. (legge n. 266/99)”.
L'inabilità è determinata da infermità allo stato degli atti non ancora riconosciuta dipendente da causa di servizio (così come riportato nel verbale della competente C.M.O) e come deciso dal Comitato di verifica per le cause di servizio.
Attualmente percepisco una pensione provvisoria ordinaria, per gli anni di effettivo servizio prestato nel Corpo pari a circa 22 anni, e per un importo di euro 1.250 mensili.
Sono iscritto, in qualità di invalido con riduzione della capacità lavorativa della quarta categoria, al collocamento obbligatorio a far data dal 25 ottobre 2007.
Alla luce di quanto appena esposto il sottoscritto vi prega di far conoscere: - se esistono motivi ostativi ad eventuali impieghi presso qualsiasi ente, sia esso privato e/o pubblico;
- quali sono le cause o le norme che prevedono i motivi ostativi e in quale misura influiscono, in termini economici, sull'entità della pensione che attualmente percepisco.
Faccio presente che la mia consorte, con la quale siamo in regime di comunione dei beni, è insegnante di scuola dell'infanzia con regolare contratto a tempo indeterminato. (18 novembre 2008)
 
(Lettera firmata)