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sanità: il pacemaker che fa dimagrire gli obesi, a Pisa al via primi test

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SANITA': IL PACEMAKER CHE FA DIMAGRIRE GLI OBESI, A PISA AL VIA PRIMI TEST =
50 PAZIENTI OVERSIZE RECLUTATI, STIMOLATORE INVIA IMPULSI A
STOMACO E INDUCE SAZIETA'

Milano, 31 mar. - (Adnkronos Salute) - Un pacemaker e una
missione: far dimagrire le taglie 'XXL'. E' simile a quelli che si
usano per il cuore, ma questo stimolatore hi-tech inviera' i suoi
impulsi elettrici a un altro organo, lo stomaco. A testarlo sara'
l'ospedale di Pisa "il primo in Italia ad aver gia' dato il via alla
sperimentazione sui pazienti obesi" di un nuovo sistema intelligente
messo a punto dalla ditta IntraPace: 160 i pazienti reclutati in
Europa, 50 in Italia, fanno sapere dall'Azienda
ospedaliero-universitaria pisana. Il primo intervento di chirurgia
bariatrica e' stato effettuato con successo dall'equipe diretta da
Marco Anselmino.

Il nuovo impianto si basa su una tecnologia che dovrebbe far
perdere peso "ottendendo risultati simili a quelli indotti dalla
chirurgia bariatrica tradizionale (bendaggio gastrico, sleeve
gastrectomy, by-pass gastrico) ma con ulteriore minore invasivita',
minor rischio di complicanze e ridotta necessita' di modificare il
proprio stile di vita alimentare", spiegano gli esperti. Il pacemaker
invia impulsi elettrici allo stomaco del paziente in determinate fasce
orarie, inducendo cosi' senso di sazieta'. Lo studio che durera' 2
anni e' randomizzato: i partecipanti sono stati assegnati in modo
casuale a ricevere il trattamento sperimentale o il trattamento di
controllo, in tal caso il bendaggio gastrico.

Si tratta di pazienti obesi con indice di massa corporea
(rapporto fra peso e altezza) compreso fra 35 e 50, affetti da
disordine alimentare, ossia abitudine a mangiare fuori dai pasti. La
tecnica chirurgica e' la stessa della chirurgia bariatrica classica,
ossia la via laparoscopica, ma l'impianto del pacemaker non comporta
la modifica di parti anatomiche, come avviene invece per il bendaggio
gastrico o il bypass gastrico, che richiedono uno la restrizione della
via digestiva, l'altro la restrizione associata a malassorbimento di
sostanze nutritive. (segue)

(Red-Lus/Zn/Adnkronos)
31-MAR-12 11:27

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SANITA': IL PACEMAKER CHE FA DIMAGRIRE GLI OBESI, A PISA AL VIA PRIMI TEST (2) =
ESPERTI, INTERVENTO MENO INVASIVO E I PAZIENTI SONO INDOTTI A
MANGIARE MENO

(Adnkronos Salute) - Il pacemaker, una volta impiantato e
attivato, rileva quando una persona consuma cibo o bevande e invia una
serie di impulsi elettrici allo stomaco, che inducono la necessita' di
ingerire quantita' di cibo ridotte per la presenza di una sensazione
di sazieta'. La stimolazione ad alta frequenza della parete dello
stomaco aumenta infatti il senso di pienezza che gia' di per se' una
persona avverte quando assume cibo o liquidi. L'effetto finale e' di
ridurre il volume di alimenti ingeriti.

L'unico impegno da parte dei pazienti portatori di pacemaker
gastrico e' di rispettare l'orario di assunzione dei pasti, dal
momento che lo stimolatore invia segnali al di fuori delle fasi
prandiali. La stimolazione gastrica e' personalizzata su ciascun
paziente e il sistema contiene dei rivelatori destinati a tenere
traccia del consumo energetico e dell'attivita' fisica effettuata,
monitorando i progressi di un paziente verso l'obiettivo della perdita
di peso. Il pacemaker si propone come ulteriore arma per i camici
bianchi impegnati nella lotta all'epidemia di obesita' che sta
'contagiando' diversi Paesi: entro il 2015 si stima che ben 2,3
miliardi di persone saranno in sovrappeso, ricordano gli esperti
dell'ospedale pisano, e 700 milioni saranno obesi. Il segmento in piu'
rapida crescita e' proprio quello degli XXL patologici.

Gli oversize sono a maggior rischio per alcune delle principali
cause di morte prematura, fra cui il diabete di tipo 2 (il 90% delle
persone che soffrono di questa patologia e' in sovrappeso), la
malattia coronarica (per la quale l'obesita' e' riconosciuta come
fattore di rischio), l'ictus (un recente studio ha rilevato che
l'obesita', in uomini di mezza eta', puo' aumentare il rischio), il
cancro (recenti studi dimostrano che essere obesi aumenta il rischio
di tumori a seno, utero, colon, rene ed esofago). Per non parlare dei
costi diretti per i sistemi sanitari che schizzano alle stelle. In uno
studio, solo per gli Usa si e' stimata una spesa di oltre 100 miliardi
di dollari l'anno.

(Red-Lus/Zn/Adnkronos)
31-MAR-12 11:29

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