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salute: mangiare molto senza ingrassare? italiani scoprono come

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SALUTE: MANGIARE MOLTO SENZA INGRASSARE? ITALIANI SCOPRONO COME =
(AGI) - Roma, 7 mar. - E' possibile non ingrassare pur
mangiando di piu' e muovendosi di meno? E' possibile evitare
non solo l'obesita', ma anche le sue conseguenze - per esempio,
alti livelli di colesterolo e trigliceridi - senza ricorrere a
dieta ed esercizio? Un articolo pubblicato oggi sulla
prestigiosa rivista Cell Metabolism dimostra che farmaci che
consentano di realizzare questo obbiettivo, per quanto ancora
lontani, potrebbero essere un giorno realizzabili. Lo studio,
"Brain 2-AG signaling controls energy metabolism", e' stato
coordinato dal prof. Daniele Piomelli, a capo del Dipartimento
D3 dell'Istituto Italiano di Tecnologia, ed e' il frutto della
collaborazione internazionale tra gruppi di ricerca
dell'Istituto Italiano di Tecnologia, dell'Universita' della
California Irvine e della Yale University. Il nostro cervello
produce dei neurotrasmettitori, chiamati endocannabinoidi, che
agiscono colpendo gli stessi bersagli cellulari attivati dalla
marijuana (in latino, Cannabis). Lo studio dimostra che una di
tali sostanze, il 2-arachidonil-sn-glicerolo (2-AG), svolge un
ruolo di primaria importanza nella regolazione del metabolismo
periferico. I ricercatori hanno scoperto infatti che il 2-AG
controlla i circuiti cerebrali che aiutano a conservare energia
corporea favorendo l'accumulazione di 'grasso bruno' - un tipo
di grasso che viene utilizzato per generare calore. (AGI)
Pgi (Segue)
071222 MAR 12

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salute: mangiare molto senza ingrassare? italiani scoprono come (2)=
(AGI) - Roma, 7 mar. - I ricercatori hanno modificato le
cellule nervose in topi da laboratorio in maniera tale da far
loro produrre quantita' elevate di una proteina che distrugge
il 2-AG. A causa di questa manipolazione genetica, i livelli
cerebrali di 2-AG nei topi mutanti sono circa la meta' di
quelli normali. Cio' riduce fortemente la capacita' del 2-AG ad
esercitare i propri effetti di regolazione di vari circuiti
cerebrali, producendo una serie di effetti di primaria
importanza sul mantenimento del peso corporeo ed il consumo
delle calorie ingerite. I topi mutanti mangiano piu' dei topi
normali e si muovono di meno di essi. Eppure non ingrassano
anche se esposti ad una dieta alimentare molto ricca di grassi,
e non mostrano conseguenze tipiche dell'obesita' quali elevata
trigliceridemia e perdita di sensitivita' all'insulina. I
ricercatori hanno scoperto che queste caratteristiche sono
dovute al fatto che nei topi mutanti il grasso bruno consuma
piu' calorie (cioe' brucia piu' grassi) che nei topi normali.
Cio' dimostra che il 2-AG cerebrale controlla la capacita' del
corpo ad immagazzinare energia e produrre calore. "Questo
studio - afferma Piomelli - apre la strada alla ricerca di
nuove molecole capaci di combattere quelle che rappresentano
alcune tra le patologie che, oggi, nei paesi industrializzati
generano tra i piu' alti costi sociali e sanitari. Basta
pensare che, in Italia, le patologie che fanno parte della
Sindrome Metabolica colpiscono circa 14 milioni di persone, con
un continuo incremento anche nei bambini e negli adolescenti.
Poter limitare gli effetti causati da un apporto troppo elevato
di cibi grassi e dalla sedentarieta', cioe' quelle cattive
abitudini che caratterizzano sempre di piu' la nostra societa',
rappresenta un grandissimo passo avanti non solo in termini di
salute privata e pubblica, ma anche in termini economici per i
sistemi sanitari a livello globale". (AGI)
Pgi
071222 MAR 12

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